GPS per edilizia e macchinari: tre scenari, tre dispositivi

Monitorare una terna con batteria propria non è la stessa cosa di un compressore che si sposta tra un cantiere e l'altro senza alimentazione. Questa pagina separa i tre casi tipici del settore edile e ti dice esattamente quale codice ordinare.

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Il vero problema del settore: polvere, acqua e furto

In cantiere un GPS non si installa come su un furgone. Comandano tre fattori: ambiente sporco (polvere di cemento, particelle di inerti), acqua a pressione nei lavaggi di fine giornata e una percentuale di furto di macchinari che in Spagna si aggira sulle 1.000 denunce/anno secondo i report del settore assicurativo. I dispositivi pensati per l'auto muoiono dopo 8 mesi; quelli pensati per il cantiere durano l'intera vita utile della macchina.

IP67, IP68 e IP69K: cosa significano davvero in cantiere

I gradi IP della norma IEC 60529 si traducono così per l'edilizia:

  • IP67 — resiste all'immersione a 1 m per 30 min. Va bene per terna, dumper, piattaforma aerea standard. Non va bene per le zone lavate con idropulitrice industriale.
  • IP68 — immersione continua a una profondità specifica. Utile per un tracker magnetico che può finire sotto acqua piovana accumulata per giorni.
  • IP69K — getto a 80 °C e 100 bar. Solo questo regge il lavaggio industriale con idropulitrice ad alta temperatura. Se vuoi montare il tracker su una betoniera che passa dal tunnel di lavaggio, IP69K obbligatorio.

Consiglio pratico: leggi la scheda di protezione IP e chiedi sempre il dato preciso. Dire «IP alto» o «stagno» senza numero è marketing, non una specifica.

Caso 1: macchinari con alimentazione propria

Escavatori, terne, pale, dumper, piattaforme aeree semoventi. Hanno una batteria da 12 o 24 V da cui puoi alimentare il tracker. Qui la sfida è la resistenza ambientale e la lettura del bus della macchina (alcune hanno un CAN proprietario, altre J1939 se successive al 2010).

Dispositivo consigliato: FMC234. IP67, alimentazione 10–30 V, 3 ingressi digitali (accensione, pressostato, sensore di inclinazione), 2 uscite (taglio avviamento, lampeggiante). Supporta CAN-CONTROL per la lettura non intrusiva del bus se la macchina ne dispone.

Cosa potrai misurare: ore reali di utilizzo (non quelle dichiarate dall'operatore), inizio/fine giornata in cantiere, geofence per lotto ed eventi di uscita non autorizzata dal recinto.

Caso 2: macchinari con lavaggio industriale frequente

Betoniere, cisterne, veicoli da cantiere che passano al tunnel di lavaggio o ricevono l'idropulitrice ogni giorno. Qui l'FMC234 non basta: l'IP67 cede davanti a un getto a 80 °C e 100 bar. Serve l'IP69K.

Dispositivo consigliato: FTC880. Custodia IP69K, batteria interna ricaricabile (autonomia di mesi in modalità report 1 volta/giorno, settimane in modalità standard), GNSS e 4G LTE. È pensato per essere incollato o avvitato al telaio e dimenticato per un paio d'anni.

L'FTC880 risolve anche il caso del trattore o del veicolo che entra in zona di lavaggio in un'azienda agricola/zootecnica.

Caso 3: asset senza alimentazione — antifurto puro

Generatori diesel, compressori trainabili, box da cantiere, container di magazzino, piccoli gruppi elettrogeni, utensili costosi raggruppati su un pallet. Non hanno 12 V disponibili, o non in modo affidabile.

Dispositivo consigliato: TAT240. Tracker autonomo, IP68, fissaggio magnetico (la base è un magnete potente che aderisce al telaio metallico), batteria interna a lunghissima durata (fino a 5 anni in modalità a basso consumo), 4G LTE.

Funziona in modalità «report programmato»: una posizione ogni X ore con l'asset fermo, una raffica di posizioni quando rileva movimento. Questo ti dà fino ad anni di autonomia senza toccare il dispositivo, e un avviso immediato se qualcuno porta via il generatore nel cuore della notte.

Note di installazione in cantiere

  • Antenna in vista del cielo. Le cabine di escavatore con tetto in lamiera attenuano molto il segnale GNSS. Se l'FMC234 va dentro la cabina, collega un'antenna GNSS esterna al tetto.
  • Sempre un fusibile. Batteria di macchinario pesante a 24 V con avviamenti duri: fusibile 1 A o 2 A obbligatorio sulla linea di alimentazione del tracker.
  • Nastro biadesivo o fissaggio magnetico, non viti interne, se il telaio è di proprietà del cliente finale (noleggio di macchinari).
  • SIM con APN aperto e copertura M2M industriale. I cantieri si trovano spesso in zone periurbane con copertura irregolare: una FMC125 dual SIM può essere sensata se l'operatore principale perde copertura in qualche cantiere fisso.

Domande frequenti

Il TAT240 funziona dentro un container metallico?

In modo limitato. Il segnale GNSS e 4G dentro un container chiuso è molto attenuato. Se il container è sempre chiuso, conviene fissare il TAT240 magneticamente al tetto esterno; se viene aperto di frequente, all'interno può andare ma con report meno costanti.

Quanto dura davvero la batteria del TAT240?

Dipende dal profilo di report. In modalità attiva (più report/giorno) tra 6 mesi e 2 anni. In modalità a basso consumo (1 report/giorno + allarme movimento) fino a 5 anni. Stima calcolabile con il calcolatore di batteria di Teltonika.

Posso leggere le ore motore di un escavatore senza entrare nel bus?

Sì, collegando l'ingresso digitale dell'FMC234 alla linea di accensione/quadro. Non leggerai le ore esatte del costruttore, ma le ore reali di funzionamento, che è ciò che di norma si fattura.

Lo stesso dispositivo va bene sia per il noleggio di macchinari sia per la flotta propria?

Sì, l'hardware è lo stesso. Ciò che cambia è la piattaforma: per il noleggio serve quella con controllo delle ore fatturabili e geofence per cantiere. Definiamo la piattaforma in base al tuo volume.

E se voglio solo localizzare il generatore, niente di più?

TAT240 magnetico, una SIM M2M a basso costo, piattaforma base. Ordine medio: 1 dispositivo per asset a partire da un valore unitario di 1.500 €.

Sapere cosa ordinare per il tuo cantiere

Se hai un mix di macchinari pesanti, attrezzature ausiliarie e asset senza batteria, passa dal consulente a 4 domande. E se vuoi una proposta chiusa, info@trackiber.com con l'inventario.

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